Burici & Little Garden

2018-06-27T11:20:20+00:00

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rovate Burici con cautela, potreste non riuscire a farne più a meno! Un po’ easy restaurant e un po’ cocktail bar, gioca con il trend “botanical” per dar vita ad un ambiente informale che si adatta all’umore del momento trasportandoci in una dimensione piacevolmente internazionale.

Burici nasce da un’idea del giovane ristoratore Michele Pozzobon,

una forte passione per il buon cibo, che ha voluto creare un locale semplicedivertente, concepito sulla base di quell’immediatezza tipica dell’approccio fanciullesco alle cose. Un viaggio indietro nel tempo e nel mondo dell’infanzia particolarmente ben riuscito grazie al sodalizio artistico con La Centrale, studio di interni fondato da Alberto Colbertaldo (uno dei designer più cool del Veneto), che ha saputo creare un arredamento d’ispirazione industriale modern-vintage che rispecchia alla perfezione il concept di Burici, e alla grande sensibilità di Alessandra degli Azzoni Avogadro che da perfetta padrona di casa si occupa ogni giorno dell’allestimento floreale e delle decorazioni donando un tocco di raffinata magia.

Anche il nome nasce da un ricordo di Michele: Burici, parola che in latino significa cavallino, era, infatti, il suo soprannome da bambino che ha voluto mantenere come icona del locale, simbolo di gioco e spensieratezza, ma anche di rispetto per la Storia, mettendo in “vetrina” proprio un antico cavallino giocattolo.

L’arredo è formato principalmente da elementi di recupero, come i tavoli realizzati riutilizzando vecchie ringhiere o parquet di fine ’800, e arredi retro scovati in mercatini di antiquariato e brocantage come le lampade a sospensione provenienti da bistrot francesi, le sedie di una vecchia scuola o l’originale porta ombrelli del Teatro San Carlo di Napoli. Le salette del locale si adattano perfettamente ai vari momenti della giornata: il bar, ideale per un aperitivo in compagnia favorito dal bellissimo tavolone conviviale centrale, la sala ristorante che si affaccia sulla piccola cucina a vista, la serra e il giardino pensati per una pausa più intima.

Anche in cucina si ricerca la semplicità, ma di estrema qualità grazie alla maniacale attenzione di Michele per le materie prime. I fornitori sono, infatti, prima di tutto suoi amici: carni bio provenienti da pascoli liberi della Carinzia, le erbette aromatiche dalla fattoria pugliese Spirito Contadino, sino ai prodotti di panificazione nati dalla collaborazione con Ezio Marinato, uno dei più rinomati panettieri d’Europa che utilizza farine artigianali macinate a pietra.

Così tra le focacce e i panini gourmet in menù spuntano proposte originali come il Lobsterroll con insalata di astice, salsa di gamberi, verdurine di stagione e profumo di agrumi o il Libanese con Felafel, hummus di ceci, salsa di yogurt e menta, insalata di pomodoro e cetriolo. La stessa cura si ritrova nella carta del bere, frutto di un’attenta ricerca di vini biodinamici, birre artigianali italiane, come Cane di Guerra o Birrificio Crack, o in lattina inglesi, americane e danesi. Davvero ben fatti i cocktail a base di gin e whiskey nonché la selezione di Americani e Negroni che propone interessanti varianti come il Negroni Berlioni a base di Cynar o l’Americano Turin con Cynar, Vermouth rosso, bitter menta, gingerbeer e Angostura.